Venerdì 3 febbraio, ore 18 Palazzo Gopcevich, via Rossini 4 Trieste
A metà degli anni ’80 Fulvio Anzellotti, parente di Svevo (era nipote di Dora, una delle sorelle di Livia Veneziani) pubblica "il segreto di Svevo" in cui, per mezzo di una scrittura sciolta e ironica e grazie a un sorridente affetto per le cose della sua singolare famiglia, ci racconta molti particolari inediti della vita di Ettore Schmitz, industriale delle vernici presso il colorificio Veneziani.
Questa nuova edizione di un libro da lungo tempo introvabile
esce come omaggio al 150° dalla nascita di Svevo che si è celebrato il 19 dicembre 2011 con l’inizio di una serie di manifestazioni a Trieste.
L’opera – premio selezione Comisso per le biografie – che alterna sapientemente la storia alla cronaca, l’aneddotto al documento, è l’omaggio dell’autore al prozio Italo Svevo, all’uomo e allo scrittore, alla famiglia e alla Trieste dell’epoca.
Alla presentazione intervengono Bianca Cuderi, Irene Battino, Pierluigi Sabatti e Giampaolo de Ferra e sarà anche l'occasione per ricordare Fulvio Anzellotti a 10 anni dalla scomparsa.
Fulvio Anzellotti è nato a Trieste nel 1928, un mese prima della morte di Italo Svevo, suo prozio. Ha lavorato per trent’anni nel colorificio della famiglia di Svevo, divenendone direttore generale e presidente.
È stato presidente del Consorzio triestino per l’Area di Ricerca, amministratore delegato della società Sincrotrone Trieste e vicepresidente del Lloyd Triestino.
Muore a Trieste nel gennaio del 2001. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo "Zara, addio" (1990), "La villa di Zeno" (1991), "Trieste, ah, Trieste…" (2001). |